Alzheimer i sintomi e le fasi

I SINTOMI E LE FASI

Il tentativo di identificare tappe sequenziali nello sviluppo della malattia nasce dalla necessità del malato di Alzheimer di avere una diagnosi accurata e una precisa stadiazione di malattia, poiché a fasi diverse corrispondono bisogni e carichi assistenziali differenti.

Riportiamo di seguito la scala più usata per la stadiazione della malattia: la GDS (Global Deterioration Scale) di Reisberg.

 

TABELLA GDS

GLOBAL DETERIORATION SCALE

FASE CLINICA

CARATTERISTICHE CLINICHE

1° NORMALE

Non si registrano disturbi soggettivi di perdita di memoria

Non si è riscontrata alcuna perdita di memoria all'esame clinico del soggetto.

 

2° AMNESIE RICORRENTI

Si registrano più frequentemente disturbi soggettivi di perdita di memoria, nei seguenti settori:

A. dimenticarsi il posto in cui sono stati messi oggetti familiari;

B. dimenticarsi nomi che precedentemente erano ben noti.

 

Non si ha alcuna prova oggettiva di perdita di memoria all'esame clinico del soggetto.

Non si riscontra un deficit oggettivo sul lavoro e nelle situazioni sociali.

Adeguata preoccupazione per la sintomatologia.

 

3° CONFUSIONE INIZIALE

 

Prime lacune ben definite. Manifestazioni in più di uno dei seguenti settori:

 

A. il paziente si può perdere viaggiando in un luogo familiare;

B. i colleghi di lavoro si rendono conto del rendimento relativamente scarso del paziente;

C. gli amici stretti notano difficoltà nel trovare le parole e i nomi;

D. il paziente può leggere un brano o un libro e ricordarsi poco di quello che ha letto;

E. il paziente manifesta una maggiore difficoltà nel ricordarsi i nomi quando gli vengono presentate nuove persone;

F. il paziente può aver smarrito un oggetto di valore;

G. durante l'esame clinico possono manifestarsi carenze di concentrazione.

 

La dimostrazione oggettiva della perdita di memoria si ottiene solamente in seguito a un esame intensivo condotto da un esperto psicogeriatra.

Minor rendimento nell'impiego e nelle situazioni sociali. Nei pazienti iniziano a manifestarsi dei dinieghi. I sintomi sono accompagnati da ansietà lieve o moderata.

 

4° CONFUSIONE AVANZATA

Deficit ben definito durante gli attenti esami clinici. Il deficit si manifesta nei seguenti settori:

 

A. minor conoscenza di avvenimenti attuali e recenti;

B. perdite di memoria riguardo la propria anamnesi personale;

C. difficoltà di concentrazione;

D. minor capacità di viaggiare, gestire le finanze etc.;

E. ridotta capacità nello svolgere compiti complessi.

 

Spesso non si registrano deficit nei seguenti settori:

 

- orientamento tempo e luogo;

- riconoscimento di persone e volti familiari;

- capacità di viaggiare in luoghi familiari.

 

Il diniego è il meccanismo di difesa predominante. Si manifestato ridotte risposte affettive e tendenza alla rinuncia nelle situazioni di sfida.

 

5° DEMENZA INIZIALE

Il paziente non riesce più a sopravvivere senza aiuto. Durante il colloquio con il medico non riesce a ricordare aspetti rilevanti della propria vita attuale, ad esempio:

 

A. l'indirizzo o il numero telefonico che ha da molti anni;

B. i nomi dei membri stretti della propria famiglia;

C. il nome della scuola secondaria o dell'università dove si è diplomato.

 

Spesso si riscontrano disorientamenti nel tempo (data, giorno della settimana, stagione etc.) e nello spazio.

 

Una persona istruita può riscontrare difficoltà nel contare all'indietro sottraendo 4, o da 20 sottraendo 2 numeri alla volta.

 

Le persone a questo stadio si ricordano di molti fatti importanti riguardanti loro stessi e gli altri, sanno immancabilmente il loro nome e generalmente si ricordano di quello del coniuge e dei loro figli.

 

Il paziente non ha bisogno di aiuto per la cura della persona o per mangiare, ma può avere difficoltà nella scelta degli abiti appropriati.

 

6° DEMENZA MODERATA

Il paziente può occasionalmente dimenticarsi il nome del coniuge, dal quale dipende completamente per sopravvivere. E' per lo più ignaro di tutti gli avvenimenti recenti e delle esperienze della propria vita.

 

Conserva qualche cognizione del proprio ambiente, dell'anno, della stagione etc. Può avere difficoltà a contare all'indietro da 10, e talora anche in avanti. Ha bisogno di assistenza nella vita quotidiana:

 

A. può diventare incontinente;

B. ha bisogno di assistenza durante i viaggi, ma può essere in grado di spostarsi in luoghi familiari.

 

Frequentemente il ritmo diurno è disturbato. Ricorda per lo più il proprio nome e riesce a distinguere nell'ambiente persone familiari da quelle non familiari. Si verificano cambiamenti di personalità ed emotivi (abbastanza variabili):

 

A. deliri, ad esempio, il paziente può accusare la moglie di essere una traditrice, può parlare a figure immaginarie nell'ambiente o alla propria immagine nello specchio;

B. sintomi ossessivi, ad esempio, il paziente può dedicarsi a continue attività di pulizia;

C. possono presentarsi sintomi di ansia, agitazione e comportamento violento precedentemente mai manifestato;

D. abulimia cognitiva, cioè perdita della facoltà per cui l'individuo può mantenere un pensiero sufficientemente a lungo per portare a temine una azione finalistica.

 

7° DEMENZA AVANZATA

Tutte le capacità verbali sono perse.

 

Frequentemente solo "grugniti".

 

Incontinenza urinaria.

 

Richiede assistenza nella cura di sé e per nutrirsi.

 

Ha perso le capacità psicomotorie di base ad esempio la capacità di camminare.

 

Il cervello sembra non più capace di dire al corpo cosa fare.

 

Segni e sintomi neurologici generalizzati e corticali sono frequentemente presenti.

 

GLOBAL DETERIORATION SCALE